Proiezione "Anija - La Nave"

L'associazione Popoli Insieme, in collaborazione con la Commissione per la Rappresentanza delle Cittadine e dei Cittadini Stranieri, l'Unità di Progetto Accoglienza e Immigrazione, il Consiglio di Quartiere 4 Sud-Est, ha organizzato una minirassegna cinematografica dal titolo "Le mete della speranza". La prima proiezione prevista sarà:

mercoledì 4 dicembre alle ore 20.45

"Anija - La Nave"
di Roland Sejko

presso la Sala Fronte del Porto, in via S.M. Assunta 20 (zona Guizza - fermata del tram Assunta).

La proiezione sarà preceduta dai saluti della Presidente della Commissione Cittadini Stranieri, Egi Cenolli.
Sarà presente in sala il regista Roland Sejko. L'ingresso è libero.

Migliaia di cittadini albanesi, nei primi Anni Novanta, hanno voluto raggiungere l'Italia, allora il paese del benessere da loro conosciuto attraverso il piccolo schermo, per tentare di fuggire per sempre da un paese distrutto dalla dittatura comunista di Enver Hoxha. Tra la partenza rocambolesca da Durazzo all'attracco finale ai porti italiani, il loro viaggio si è distinto per un riverente e ossequioso silenzio che ha riempito le ore di attesa prima dell'arrivo a terra. Il grande esodo di quel burrascoso periodo ha segnato una svolta nella storia dell'Albania e ha inaugurato un flusso umano, fatto di sogni e disperazione, che ancora oggi segna l'Italia.

Attraverso la voce dei protagonisti di quei viaggi straordinari (fatti sulle navi mercantili Lirija, Vlora, Legend, Tirana, Apollonia, sulla draga portuale Kallmi, sul traghetto Appia e su un motosilurante), il documentario racconta gli antefatti socio-politici che hanno deviato il naturale corso della vita di quei giovani albanesi. Anija - La nave si focalizza sui volti e sulle parole degli intervistati che hanno vissuto in prima persona quella esperienza così rivoluzionaria. Spezzoni di telegiornale, fotografie e video di repertorio rendono ancora più tangibile la commistione di profonda tragedia umana e, allo stesso tempo, travolgente attaccamento alla vita, che è stato - e continua ad essere - la grande emigrazione albanese. Oltre a riportare l'attenzione su un fatto accaduto vent'anni fa, ormai un po' dimenticato, si investe dell'incarico di riflettere sulle conseguenze di una politica oppressiva per far emergere, con più evidenza, la predisposizione dell'uomo a sognare un mondo migliore anche se lontano, al di là del mare e, in questo caso, sponsorizzato dai canali televisivi.

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