Proiezione "Mare deserto"

L'associazione Popoli Insieme, in collaborazione con la Commissione per la Rappresentanza delle Cittadine e dei Cittadini Stranieri, l'Unità di Progetto Accoglienza e Immigrazione, il Consiglio di Quartiere 4 Sud-Est, ha organizzato una minirassegna cinematografica dal titolo "Le mete della speranza". La seconda proiezione prevista sarà:

mercoledì 11 dicembre alle ore 20.45

"Mare deserto"
di Emiliano Bos e Paul Nicol

presso la Sala Fronte del Porto, in via S.M. Assunta 20 (zona Guizza - fermata del tram Assunta).

Sarà presente in sala il giornalista Emiliano Bos (RSI, Radiotelevisione Svizzera). L'ingresso è libero.

Questo film-documentario è stato vincitore nel 2012 della XVIII edizione del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi, come migliore reportage internazionale.

E' una storia di immigrazione e disperazione: un gommone alla deriva per 15 giorni, 63 morti e l’indifferenza delle forze Nato di pattuglia sul Mediterraneo.
Fine marzo 2011. In Libia è appena iniziato l’intervento militare voluto dall’Onu a sostegno dei ribelli anti-Gheddafi. I migranti fuggono dalla guerra. Un barcone, uno dei tanti, salpa da Tripoli verso Lampedusa. Ma non ci arriverà mai, perchè il carburante finisce prima. Nessuno li avvista. Come è possibile, visto che in quel momento il Mediterraneo pullola di navi e velivoli militari, della Nato ma non solo? Un elicottero militare getta ai profughi bottiglie d’acqua e un pò di biscotti. Poi se ne va e non torna a soccorrerli. Perchè? Il gommone resta incredibilmente alla deriva per 15 giorni nel Canale di Sicilia, incrociando almeno un paio di grandi imbarcazioni militari e pescherecci. Dei 72 a bordo, moriranno in 63. L’inchiesta “Mare Deserto” ha rintracciato tutti i 9 superstiti, tra Italia, Tunisia e Norvegia. Ha ascoltato le loro testimonianze. Ha raccolto documenti. E ha costretto la Nato, che per mesi ha negato ogni coinvolgimento, ad ammettere di aver ricevuto una chiamata d’allarme. Una tragedia su cui sta cercando di far luce anche il Consiglio d’Europa.
Molto interessante al riguardo è il seguente articolo, appena uscito su Famiglia Cristiana: http://www.famigliacristiana.it/articolo/mancato-soccorso-ai-migranti-si-indaga-sul-caso-denunciato-da-mare-deserto-.aspx