Vicenza - Centro Astalli

Sulla porta di un appartamento al secondo piano di una palazzina della periferia di Vicenza si può leggere: "Associazione Centro Astalli". Oltre la porta, un appartamento con tre camere, cucina, soggiorno e servizi. Nelle tre camere sono ospitati gratuitamente, per un periodo massimo di otto mesi, quattro rifugiati politici inviati dalla sede romana del Centro Astalli.

L'esperienza è iniziata alla fine del 1999, sulla spinta della constatazione che la difficoltà maggiore per i rifugiati che da Roma si recavano nel nord Italia alla ricerca di un lavoro, era il reperimento di un posto dove dormire. Prese quindi avvio l'iniziativa, che non manca di una certa originalità, di mettere in rete un centro di prima accoglienza del centro Italia, con un centro di seconda accoglienza nel nord Italia. Nella prima accoglienza romana i richiedenti asilo ricevono il necessario supporto per ottenere il permesso di soggiorno, per acquisire una sufficiente conoscenza della lingua italiana e per maturare la libera scelta di un inserimento lavorativo nel nord Italia. Nella seconda accoglienza a Vicenza, i rifugiati hanno la possibilità di trovarsi un lavoro regolare, dopo una ricerca che richiede in media non troppo tempo (possono bastare anche due o tre settimane), grazie alla notevole concentrazione di unità industriali sul territorio e al basso tasso di disoccupazione.

I rifugiati si introducono così nel mondo del lavoro e possono percepire, negli otto mesi loro concessi di soggiorno gratuito, almeno sette mensilità salariali. Quando lasciano il centro hanno quindi potuto risparmiare una discreta somma che permette loro di affrontare, con una base economica, il sempre difficile problema dell'abitazione. Pur nel rispetto dell'autonomia di ciascun ospite, sono frequenti nell'appartamento del Centro Astalli momenti di confronto reciproco, specie durante i pasti, fra persone di etnie, culture e religioni diverse, compreso il responsabile italiano del Centro (che soggiorna nell'appartamento alcuni giorni della settimana). Spesso si parla delle condizioni socio-politiche dei loro paesi di origine, in continua evoluzione. Queste conversazioni contribuiscono a mantenere nei rifugiati il senso di identità che ha permesso loro di attraversare le travagliate vicende della fuga dal proprio paese.

Il Centro Astalli Vicenza promuove anche un'attività di informazione sul tema del diritto d'asilo, aderendo al progetto "Finestre" della Fondazione Centro Astalli e portando avanti, in occasione delle Giornate del Rifugiato, iniziative mirate alla sensibilizzazione dei cittadini.