Calabria - la ‘ndrangheta contro gli immigrati

Una bomba è stata fatta esplodere davanti all’ingresso di un locale a Caulonia, in provincia di Reggio Calabria. Stavolta nel mirino della malavita calabrese non vi è un pentito o un personaggio scomodo, ma un locale che il Gruppo cooperativo Goel stava predisponendo come laboratorio d'inserimento lavorativo per gli immigrati rifugiati politici presenti nei propri progetti di accoglienza.
ll Consorzio sociale, attivo nel territorio della Locride, gestisce diversi progetti di accoglienza di rifugiati politici e di minori non accompagnati insieme ai Comuni interessati. Il locale danneggiato era stato affittato dal gruppo cooperativo per avviare un ristorante multietnico al fine di inserire nel mondo del lavoro i rifugiati, per la maggior parte palestinesi.
 I colpevoli non sono noti alle Forze dell’ordine e, nonostante, i gravi danni causati, il gruppo Goel si sente “ancor più motivato a continuare nel proprio percorso di legalità, giustizia sociale e sviluppo sostenibile”; a portare avanti il progetto, forse, più ”pericoloso” che prevede la creazione di un mercato locale degli agrumi con gli agricoltori che si oppongono alla ‘ndrangheta e a promuovere iniziative di contrasto all’infiltrazione criminale.
A sostenere la tenacia degli operatori di Goel è il senatore Giuseppe Lumia, membro della Commissione Antimafia, che invita le istituzioni, la politica e l’economia a “fare la propria parte sostenendo e incoraggiando chi si batte per la legalità e lo sviluppo.”  Inoltre, invita il parlamento ad introdurre il reato di autoriciclaggio nell’ordinamento, gli enti locali al riutilizzo sociale dei beni confiscati da parte delle associazioni, gli imprenditori alla denuncia dei loro estorsori.

Data: 
Lunedì, 2 Gennaio, 2012 - 23:15