Once upon a diverse world
Once upon a diverse world
Once upon a diverse world è un progetto Erasmus+ che mira a favorire la partecipazione attiva e l’integrazione di giovani provenienti da contesti migratori o da minoranze etniche, promuovendo il dialogo interculturale e il contrasto a razzismo, xenofobia e discorsi d’odio.
Attraverso un percorso trasformativo che si basa sullo storytelling e sull’arte sociale, i giovani troveranno supporto nel valorizzare e condividere le proprie storie di vita, tutelando al contempo il loro benessere emotivo.
Questo percorso ci aiuterà a sviluppare nel corso del progetto un corso online dedicato agli operatori giovanili (MOOC – Massive Open Online Course) e una raccolta multimediale digitale di storie di vita e attivismo, che saranno presentati e condivisi direttamente con le organizzazioni della società civile e le comunità locali.
Partner
Capofila del progetto è l’organizzazione spagnola Fundació Catalana de l’Esplai, insieme a Popoli Insieme dall’Italia e Visual Voices da Cipro.
Il progetto
Nel mese di marzo si è svolto a Padova un training per i youth worker coinvolti nel progetto, durante il quale abbiamo testato insieme i corsi MOOC e ne abbiamo perfezionato i contenuti.
Oggi siamo felici di lanciare ufficialmente il nostro MOOC (Massive Open Online Course), un corso digitale e gratuito strutturato per trasferire competenze pratiche a chi opera nel mondo del sociale e della gioventù.
Sessions for Young Activists
Nel mese di giugno si sono tenute le Sessions for Young Activists, un percorso di empowerment che ha visto protagonisti studenti e studentesse universitarie con diversi background migratori. L’obiettivo era accompagnarli nel riconoscere il valore della propria voce e fornire strumenti concreti di storytelling, comunicazione e advocacy per trasformare i propri vissuti personali in leve di cambiamento sociale e lotta alle discriminazioni.
Tra i vari momenti trascorsi insieme, abbiamo guidato un laboratorio con l’uso delle maschere artistiche, dove ciascuno ha dato forma alla propria identità per poi scoprire come l’incontro con l’altro ci trasforma e ci arricchisce.
In un’altra giornata ci siamo confrontati attorno a dei focus group circolari, riflettendo sull’idea di “casa” e sulle nostre radici, sul peso del linguaggio e sulle dinamiche di relazione nei contesti quotidiani.
Non è mancata poi l’esperienza intensa della Human Library: partendo dal disegno della propria linea della vita, ragazze e ragazzi si sono alternati nel ruolo di “libri viventi” e lettori, regalando e ascoltando storie di vita in un clima di ascolto profondo e privo di giudizio.
Concludiamo questa prima parte del percorso con una comunità di giovani attivisti più consapevole e motivata, e proseguiamo il nostro viaggio con la conferma di quanto il dialogo interculturale ed esperienziale sia la chiave per decostruire gli stereotipi e continuare a sensibilizzare i nostri territori.
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