Aperte le iscrizioni per l’edizione 2026 di Attraversamenti, il nostro corso di formazione per volontarie e volontari

A febbraio riparte il percorso di formazione che da oltre vent’anni offre uno sguardo completo e circostanziato sul fenomeno delle migrazioni forzate, per comprenderlo meglio e costruire consapevolezza come cittadini e cittadine.

Che cos’è un “attraversamento” se non un passaggio, un ponte tra realtà diverse? Ogni giorno, milioni di persone cercano di attraversare confini, visibili e invisibili, in fuga da guerre, persecuzioni, violenze, povertà ed emergenze climatiche. Alcune di queste persone attraversano anche le nostre città e incrociano le nostre vite, nella speranza di trovare qualcuno disposto ad accompagnarle nel loro cammino.

Da martedì 3 febbraio a martedì 14 aprile 2026, dedicheremo dieci incontri a diversi aspetti del fenomeno migratorio grazie al contributo di relatrici e relatori esperti, testimonianze dirette e momenti di confronto. L’obiettivo è fornire competenze pratiche e strumenti di comprensione, ma anche favorire una riflessione sul valore della relazione tra volontari/e e persone accolte: un attraversamento che arricchisce entrambe le parti.

A chi è rivolto il corso

Il corso è pensato per chi desidera diventare volontario o volontaria nel supporto a persone migranti, richiedenti protezione internazionale e rifugiate. È inoltre un’occasione di approfondimento per chi già opera nel settore o desidera aggiornarsi su tematiche cruciali legate alle migrazioni forzate. Il percorso è aperto anche a cittadine e cittadini interessati a informarsi e comprendere meglio un fenomeno che attraversa la nostra società.

Gli obiettivi del corso

  • Approfondire il fenomeno delle migrazioni forzate a livello globale e locale.
  • Comprendere il sistema europeo e italiano di asilo e i progetti di accoglienza.
  • Conoscere strumenti di tutela e accompagnamento delle persone richiedenti protezione.
  • Riflettere sul ruolo dei media, della comunicazione e della consapevolezza interculturale.
  • Offrire strumenti utili per l’azione volontaria e l’impegno civico.

Il programma

Il corso si apre con uno sguardo globale sul fenomeno delle migrazioni forzate in un mondo interconnesso, grazie al contributo di Stefano Allievi, sociologo dell’Università di Padova, e Angelo Pittaluga, responsabile advocacy globale del Jesuit Refugee Service.

Ampio spazio è dedicato al racconto dei protagonisti, con la testimonianza diretta di persone rifugiate nell’ambito del progetto Finestre. Storie di rifugiati, accompagnate da uno degli operatori coinvolti nel progetto.

Due incontri approfondiscono il diritto d’asilo e il sistema europeo e italiano di protezione internazionale, con l’avvocato Giovanni Barbariol e l’avvocata Rosalinda Dieghi, per comprendere procedure, diritti e strumenti di tutela necessari ad accompagnare le persone nel loro percorso di inclusione.

Uno sguardo particolare è dedicato alle rotte migratorie che interessano l’Europa e il nostro Paese. La rotta del Mediterraneo centrale viene affrontata insieme a don Mattia Ferrari e Luca Casarini di Mediterranea Saving Humans, con un focus su naufragi, soccorsi e diritto del mare. La rotta balcanica sarà invece al centro dell’incontro con Silvia Maraone di IPSIA, esperta di migrazioni e cooperante nei Balcani da molti anni.

Si parlerà poi di frontiere e confini, analizzando le violazioni dei diritti umani lungo le altre principali frontiere  in dialogo con p. Jonas Donassollo, dell’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS).

Un incontro sarà dedicato alla comunicazione delle migrazioni, al ruolo dei media e alla costruzione della narrazione pubblica, con Dario Lucchesi, professore a contratto presso il dipartimento FISPPA, Università degli studi di Padova, e Angela Caponnetto, inviata di RaiNews24 esperta di migrazioni.

Il tema della consapevolezza e comunicazione interculturale sarà affrontato attraverso un approccio laboratoriale insieme a Leyla Khalil, mediatrice culturale e antropologa, coordinatrice dell’area “Culture e comunità” di Popoli Insieme.

Ultimo incontro infine con l’esperienza concreta di operatori, operatrici e volontari e volontarie di Popoli Insieme, per riflettere su come tradurre le competenze acquisite in impegno quotidiano.

Scarica il programma completo.

Momento conclusivo

Il percorso si chiuderà con un evento finale aperto al pubblico, in calendario il 21 aprile, sui temi affrontati durante il corso. Modalità e luogo sono attualmente in via di definizione. 

Come si svolge il corso

Per favorire la partecipazione, anche l’edizione 2026 si svolgerà in modalità duale:

  • in presenza, presso l’Auditorium del Centro Antonianum, Prato della Valle 56 – Padova;

  • online, tramite collegamento alla piattaforma Zoom.

Si chiede di scegliere una sola modalità di frequenza al momento dell’iscrizione.

Informazioni

Quando
Dal 3 febbraio al 14 aprile 2026, tutti i martedì dalle 18.30 alle 20.30.

Dove

  • In presenza – Auditorium del Centro Antonianum, Prato della Valle 56, Padova
  • Online – collegamento tramite piattaforma Zoom

Iscrizioni
Le iscrizioni sono aperte fino al 1° febbraio 2026.

Quota di partecipazione

  • 85 euro quota intera
  • 55 euro quota ridotta per studenti e studentesse

Il pagamento dovrà essere effettuato al momento dell’iscrizione tramite bonifico bancario, PayPal o carta di credito. L’iscrizione è considerata valida solo dopo il versamento della quota.

Vai al form d’iscrizione

Attestato

L’Associazione Popoli Insieme rilascerà un attestato di partecipazione a chi avrà frequentato almeno 7 incontri su 10. L’attestato non ha valore legale e non è valido ai fini del conseguimento di crediti formativi o ECM.

Per ulteriori informazioni: comunicazione@popolinsieme.eu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *