Talenti in circolo: quando l’inclusione genera lavoro

Un pomeriggio di confronto tra imprese, operatori e beneficiari per raccontare i risultati del progetto “COME” e rafforzare le reti territoriali per l’inclusione lavorativa.

Mercoledì 25 febbraio 2026, presso la Fondazione Fenice di Padova, si è svolto l’evento conclusivo del progetto “COME? Insieme – Competenze per l’Occupabilità delle persone Migranti e a rischio Esclusione”, promosso dall’Associazione Popoli Insieme.

Un pomeriggio molto partecipato,  un momento e uno spazio di incontro reale tra aziende, operatori, beneficiari e realtà del territorio. Che si sono riuniti attorno a una domanda centrale: come trasformare l’inclusione in opportunità lavorativa concreta?

Un confronto vivo e trasversale

Dopo una prima parte di presentazione del progetto e dei suoi sviluppi, il cuore dell’evento è stato un momento di speed networking, un format dinamico che ha coinvolto tutti i partecipanti in un dialogo diretto e strutturato.

Cinque i tavoli tematici attivati (Sportello lavoro, Tirocini, Lingua, Differenze di genere e Documenti per lavorare in Italia), ognuno dei quali ha visto sedersi insieme gruppi eterogenei: beneficiari del progetto, operatori sociali, rappresentanti di aziende, professionisti della formazione. In questo intreccio di esperienze sono emerse storie personali, difficoltà quotidiane, ma anche strategie, strumenti e soluzioni pratiche.

Il confronto è stato trasversale, onesto e partecipato. Parole come fiducia, tempo, autonomia, responsabilità condivisa sono tornate più volte nei gruppi. E soprattutto è emersa la consapevolezza che l’inserimento lavorativo non è un passaggio automatico, ma un percorso che richiede alleanze solide tra tutti gli attori coinvolti.

L’evento si è concluso con un momento conviviale, che ha consolidato relazioni nate o rafforzate nel corso del pomeriggio. La sensazione condivisa era quella di aver costruito qualcosa di concreto: non solo contatti, ma connessioni.

Il progetto “COME”: competenze per l’occupabilità

L’evento è stato il punto di arrivo – e al tempo stesso una tappa intermedia – del progetto “COME”, avviato nel gennaio 2025 con l’obiettivo di accompagnare, nell’arco di due anni, 120 persone migranti in condizioni di vulnerabilità socio-economica.

Il progetto prevede percorsi personalizzati di formazione e orientamento, con l’obiettivo di ridurre il tasso di disoccupazione e migliorare la qualità dell’inserimento lavorativo. Il progetto “COME” è stato reso possibile grazie al contributo di due importanti realtà impegnate sul territorio veneto: la Fondazione San Zeno e UniCredit con il programma Carta Etica.

A sottolineare il valore di queste collaborazioni è Marco Semprebon, Head of Territorial Development Nord Est di UniCredit, che commenta:

“L’esperienza del progetto COME dimostra quanto sia decisivo creare collaborazioni autentiche tra imprese, enti del territorio e organizzazioni sociali per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone più vulnerabili. Attraverso il dialogo e il coordinamento tra attori diversi è possibile costruire percorsi che non si limitano a offrire un impiego, ma favoriscono autonomia, competenze e nuove prospettive. In questa direzione si inserisce anche l’impegno di UniCredit: grazie al programma Carta Etica sosteniamo iniziative capaci di generare un impatto concreto e duraturo nelle comunità, contribuendo a uno sviluppo più inclusivo e responsabile.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *