Sabato 3 ottobre 2026, nell’ambito della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza (istituita nel 2016 per ricordare le 368 persone morte nel terribile naufragio avvenuto al largo di Lampedusa nel 2013) il Comune di Padova, in collaborazione con Popoli Insieme e la Rete SAI, ha proposto un evento aperto a tutta la cittadinanza e dedicato all’incontro, alla sensibilizzazione sul tema delle migrazioni e alla conoscenza dei percorsi di accoglienza attivi sul territorio. Le attività si sono svolte nel pomeriggio di sabato 3 ottobre in Corte Ca’ Lando e sono proseguite alla sera, presso il Cinema Rex, dove è andato in scena lo spettacolo teatrale Odissea Minore – per un’educazione della frontiera.
Nel corso della giornata la cittadinanza potrà partecipare gratuitamente a laboratori, mostre e momenti di gioco. Ci sarà inoltre la possibilità di conoscere le realtà operative nel campo dell’accoglienza e dell’inclusione nel territorio di Padova e, a conclusione della giornata, viene proposto uno spettacolo teatrale presso il Cinema Rex.







Nel pomeriggio, oltre alle attività per bambini e bambine che hanno animato Corte Ca’Lando e prima di un momento musicale e conviviale, Popoli Insieme ha proposto, grazie anche al supporto di ASCS, due giochi esperienziali, The Game e Backway, con l’obiettivo di andare oltre la dimensione informativa e permettere ai partecipanti di confrontarsi, nella forma della simulazione, con le scelte, gli ostacoli e le difficoltà che molte persone affrontano durante il viaggio migratorio.
L’esperienza è stata coinvolgente e intensa per chi ha partecipato.
In serata, prima dell’inizio dello spettacolo teatrale, c’è stato modo di riflettere sull’importanza della ricorrenza del 3 ottobre come momento per ricordare, ma anche come un’occasione per guardare avanti, guardare a chi arriva e al sistema di accoglienza che nella città di Padova ogni giorno opera attivamente, con attività che coinvolgono la cittadinanza, come nella giornata del 3 ottobre e nella giornata del 20 giugno, ma soprattutto si impegna nel quotidiano per l’inclusione delle persone migranti.
Dopo questo momento di riflessione è andato in scena Odissea Minore – per un’educazione della frontiera, spettacolo che racconta la rotta balcanica e che unisce teatro, giornalismo d’inchiesta e documentario video, guidando lo spettatore al di là delle notizie di cronaca, abbattendo la distanza geografica ed emotiva per portarlo direttamente all’interno delle storie, dei luoghi e dei volti di chi ha vissuto questo viaggio in prima persona.
Gli attori Nicola Di Chio e Miriam Selima Fieno, che hanno percorso la rotta balcanica da Trieste fino al confine tra Grecia e Turchia, tornando in alcuni dei posti più significativi anche in diversi momenti dell’anno, hanno raccontato questo viaggio attraverso le loro esperienze personali e i loro incontri, in uno spettacolo articolato che ci ha regalato un’esperienza immersiva e profonda, lasciandoci con tanti interrogativi e tanti spunti di riflessione.

