Progetto EATWISE: promuovere l’alimentazione sostenibile attraverso il dialogo interculturale

Nel biennio 2024 – 2025 Popoli Insieme è impegnata in un progetto europeo, in collaborazione con altri cinque partner, volto a promuovere stili di vita più sostenibili, valorizzando il cibo come strumento per creare legami tra le persone e con il pianeta.

Ha preso avvio ormai da qualche mese il progetto Erasmus+ EATWISE, che mira a sensibilizzare i giovani membri delle comunità migranti verso una dieta più consapevole e sostenibile, favorendo al contempo lo scambio di esperienze culinarie tra culture diverse. Il suo obiettivo è chiaramente espresso nel nome stesso, che rappresenta l’acronimo di Empowering All Together With Inclusive Sustainable Eating.

Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea tramite l’Agenzia Italiana della Gioventù, ha preso avvio a maggio con un incontro transnazionale in Bulgaria, durante il quale i partner si sono riuniti per definire una roadmap completa incentrata sull’alimentazione sostenibile. Le attività si sono quindi susseguite in questi mesi e proseguiranno nel corso del 2025.

Il percorso vede il coinvolgimento, oltre che della nostra associazione, di altre cinque organizzazioni provenienti da altrettanti paesi europei: Edu Playground dalla Bulgaria, Asociatia CPDIS dalla Romania, Youth association Mano Europa dalla Lituania, Agora Aveiro dal Portogallo e Belen Kaymakamlığı Proje Ofisi dalla Turchia.

Comprendere le tradizioni alimentari dei rifugiati

Uno dei punti cardine attorno a cui ruota EATWISE è lo studio delle tradizioni alimentari dei giovani rifugiati presenti nei nostri paesi e l’analisi delle loro interazioni con le nostre società. Stiamo infatti conducendo una ricerca approfondita per capire le difficoltà incontrate nel preparare i loro piatti tradizionali e comprendere meglio, da un lato, quanto vengono influenzati dalla nostra cultura, e, dall’altro, quale contributo offrono alle nostre tradizioni culinarie.

Attraverso dei focus group che coinvolgono giovani migranti e rifugiati, abbiamo fornito informazioni sul cibo sostenibile e somministrato un questionario appositamente preparato per esplorare le loro esperienze. Le domande del sondaggio si sono focalizzate su:

  • le difficoltà nel reperire gli ingredienti necessari;
  • il livello di integrazione culturale;
  • la consapevolezza sul tema del cibo sostenibile.

L’analisi di questi dati ha offerto preziose informazioni sui loro processi di adattamento e sulle loro esperienze legate al cibo sostenibile.

Ricette e pratiche sostenibili

Durante i focus group, i rifugiati hanno condiviso con noi le loro tradizioni culinarie. Abbiamo selezionato cinque ricette vegetariane e vegane provenienti da ogni paese, documentandone i dettagli e realizzando fotografie dei piatti. Queste ricette saranno incluse nell’“Eatwise Cookbook”, che verrà realizzato il prossimo anno nell’ambito del progetto.

Per comprendere come valorizzare le pratiche sostenibili anche in ottica interculturale, abbiamo inoltre condotto interviste approfondite, documentando cinque metodi diversi per trasformare gli avanzi. Questi risultati saranno raccolti nella “Guida sull’Alimentazione Interculturale Sostenibile”.

Collaborazione e visibilità

Ogni mese, organizziamo incontri online con i partner europei per condividere aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto. Durante questi incontri, ogni team presenta i progressi delle attività svolte nei rispettivi paesi, per garantire che il progetto prosegua in linea con gli obiettivi prefissati e apportando eventuali modifiche necessarie.

Per ampliare la portata del progetto, creiamo regolarmente poster e materiali visivi, condivisi sia sui social media che attraverso canali di stampa locale. Questi strumenti hanno lo scopo di aumentare la visibilità e l’impatto del progetto, sensibilizzando soprattutto il pubblico delle nuove generazioni sul tema del cibo sostenibile legato ai paesi di provenienza di giovani migranti e rifugiati. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *