Giornata Mondiale del Rifugiato

Il 20 giugno di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, per commemorare l’approvazione della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati a Ginevra nel 1951. Il Sistema Accoglienza e Integrazione del Comune di Padova, in collaborazione con Popoli Insieme, ha organizzato due eventi aperti alla cittadinanza per favorire l’incontro e lo scambio con le persone rifugiate accolte in città.

Nella prima metà del 2021 sono state più di 84 milioni costrette ad abbandonare la propria casa e il proprio Paese, in fuga da guerre, violenza, persecuzioni e cambiamenti climatici. Oggi si stima siano molte di più.

Chi fugge ha diritto di trovare accoglienza, di ricostruirsi una vita degna e di vedersi garantito ogni diritto violato: per questo il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. Ma che cosa significa essere rifugiato? Secondo la Convenzione di Ginevra, una persona rifugiata è colui/colei “che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese“.

Il Progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) del Comune di Padova e l’Associazione Popoli Insieme vi invitano a celebrare questa giornata con due momenti aperti alla cittadinanza, che promuovono l’incontro e lo scambio:

Volti al futuro

Dal 17 al 29 giugno presso l’Agorà del Centro culturale Altinate|San Gaetano sarà visitabile la mostra fotografica “Volti al futuro – Con i rifugiati per un nuovo noi”. La mostra fotografica racconta e celebra 40 anni di attività del Centro Astalli di Roma, sede italiana del Jesuit Refugee Service, attraverso i volti e le storie di chi vi ha trovato accoglienza e ristoro. In queste foto a grandezza naturale, ci sono richiedenti asilo e rifugiati incontrati, conosciuti, accolti al Centro Astalli, accompagnati per un tratto di strada, breve o lungo che sia, spesso in salita, mai privo di ostacoli. I ritratti sono stati realizzati da Francesco Malavolta, fotografo di rotte e migranti in ogni angolo della terra che, con ognuno dei protagonisti della mostra, ha percorso strade e quartieri di Roma, condividendo luoghi, storie e sorrisi.

Raccontare e raccontarsi

Chi è costretto a fuggire dal proprio Paese non porta con sé solo la storia del suo viaggio e i motivi della sua fuga, ma un bagaglio di sogni, progetti e bisogni. Per questo lunedì 20 giugno alle 18.30 ai Giardini dell’Arena si terrà un world cafè con i rifugiati accolti dal Sistema Accoglienza e Integrazione (SAI) del Comune di Padova. “La mia storia la SAI?” sarà un’occasione preziosa per incontrare e dialogare con persone rifugiate di diversi Paesi e scoprire il loro punto di vista attraverso poesie, canzoni e approfondimenti.

La parte finale della serata sarà dedicata alla musica con il concerto del duo acustico StorieStorte, composto da Corinna Venturini e Giorgia Dalle Ore. Dal 2015, anno in cui ha preso vita il progetto, hanno avuto il piacere di solcare palchi prestigiosi del veneziano e di accompagnare, con le loro canzoni, diverse manifestazioni importanti per il territorio, tra i quali l’apertura dei concerti di Gualtiero Bertelli ed Eugenio Finardi. Nel 2018 sono state tra i finalisti del premio “Voci per la libertà” di Amnesty International.

L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza. La mostra è visitabile tutti i giorni nell’orario di apertura del centro altinate | SAn GAetano.

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